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Cura dei capi

Come lavare lana merino e cashmere | Morgano

Un capo in filati nobili non si consuma: si abitua a chi lo indossa. La lana merino e il cashmere migliorano con il tempo se trattati con qualche accortezza, e si rovinano in una sola volta se trattati come un capo qualsiasi. Da oltre cinquant’anni lavoriamo questi filati nel nostro maglificio, e sappiamo cosa li mantiene belli. Qui trovate tutto quello che serve.

Le tre regole che contano davvero

Lavare il meno possibile

La lana merino ha una capacità naturale di respingere odori e sporco: non serve lavarla dopo ogni utilizzo. Nella maggior parte dei casi bastano qualche ora all’aria aperta, lontano dal sole diretto, per restituire al capo freschezza. Meno lavaggi significa fibre integre più a lungo.

Non appendere mai la maglieria

È l’errore più comune e il più difficile da correggere. Un capo in maglia appeso a una gruccia cede sotto il proprio peso: le spalle si deformano e il capo perde la sua linea in modo permanente. La maglieria va sempre piegata e riposta in orizzontale, in un ripiano o in un cassetto.

Lasciare riposare il capo

Le fibre naturali hanno memoria elastica: dopo essere state indossate hanno bisogno di tempo per tornare alla forma originale. Fate passare almeno ventiquattro ore fra un utilizzo e l’altro, appoggiando il capo in piano. È un gesto che allunga la vita della maglia più di qualsiasi trattamento.

Come lavare i capi Morgano

Tutti i nostri capi sono realizzati per il lavaggio a mano. È il metodo che rispetta la struttura della maglia e la finezza del filato, e l’unico che consigliamo.

Il procedimento

  • Riempite una bacinella con acqua fredda e un detergente specifico per capi delicati.
  • Immergete il capo e lasciatelo in ammollo per pochi minuti, senza strofinare e senza torcere.
  • Muovetelo delicatamente nell’acqua, premendo con le mani aperte.
  • Risciacquate in acqua pulita alla stessa temperatura, finché non resta traccia di detergente.
  • Premete il capo fra le mani per eliminare l’acqua in eccesso, senza mai strizzarlo.
  • Avvolgetelo in un asciugamano asciutto e premete per assorbire l’umidità residua.
Fate sempre riferimento all’etichetta cucita nel capo: è il riferimento corretto per quello specifico articolo.

Qualche accortezza in più per filato

100% Merino Extrafine

Il merino extrafine è un filato lucido e resistente, con una fibra sottile che lo rende piacevole sulla pelle e adatto anche alle mezze stagioni. È la linea più tollerante dei tre, ma resta un capo in pura lana: acqua fredda, nessuna torsione, asciugatura in piano.

Merino & Cashmere

Il cashmere introduce una fibra più corta e più morbida, che richiede maggiore delicatezza in fase di lavaggio. La struttura corposa mantiene bene la forma, ma va comunque asciugata in piano e mai appesa da bagnata, quando il peso dell’acqua può deformarla.

Merino e Seta

La seta introduce una lucentezza naturale ma anche una fibra più delicata, che richiede lavaggio ancora più gentile: mai strizzare nemmeno leggermente, limitatevi a premere l’acqua in eccesso. Fate asciugare il capo lontano dalla luce diretta, che con il tempo può opacizzare la brillantezza tipica della seta.

Il pilling non è un difetto

Con l’uso, sulla superficie del capo possono comparire piccoli grumi di fibra: si chiama pilling ed è un comportamento naturale delle fibre nobili, non un segno di scarsa qualità. Le fibre più corte affiorano nei punti di maggiore attrito — sotto le braccia, sui fianchi, dove il capo sfrega con borse o cinture — soprattutto nelle prime settimane di utilizzo. Il fenomeno diminuisce naturalmente con il tempo. Per rimuoverlo basta un pettine per cashmere, passato delicatamente nella direzione della maglia, oppure un rasoio per tessuti a bassa velocità. Non serve altro, e non è un intervento che rovina il capo.

Asciugatura

Non usate mai l’asciugatrice, e non asciugate il capo vicino a caloriferi o al sole diretto: il calore secca le fibre naturali e può restringerle in modo permanente. Stendete il capo in piano, su un asciugamano pulito, dandogli la forma originale con le mani. Lasciatelo asciugare lontano da fonti di calore, girandolo a metà asciugatura se lo spessore lo richiede.

Conservazione

Riponete i capi piegati, mai appesi — lo ripetiamo perché è l’errore più comune. Un sacchetto in cotone o una scatola traspirante proteggono la fibra meglio di un sacchetto di plastica, che trattiene umidità. Per allontanare le tarme in modo naturale, usate palline di cedro o sacchetti di lavanda: evitate la naftalina, che la lana tende ad assorbire trattenendone l’odore.
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